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Karate: che cos’è, storia, filosofia, come si pratica e come si combatte

Il karate è un’arte marziale, può essere visto come un’attività sportiva o molto di più. Infatti, se ti interessi alla filosofia e ai valori che fanno parte del karate, puoi applicarli nella tua vita quotidiana. I valori morali promossi dagli insegnanti di Karate (Sensei), ti fanno capire il rispetto per gli avversari, sul tatami e nella vita, per rimanere degno sia nella vittoria che nella sconfitta. Allo stesso modo, grazie al codice delle cinture dei colori, il karateka prende coscienza della gerarchia stabilita e dei propri progressi.

Il karate è un’arte marziale a mani nude che permette, grazie ad un allenamento razionale di educare il corpo e la mente a rispondere a qualsiasi tipo di aggressione. Infatti, il praticante ha a disposizione un ampio ventaglio tecnico basato sull’uso di armi naturali del corpo umano: piedi, mani, ginocchio, ecc. Inoltre, è considerato come una tecnica di difesa estremamente efficace, tant’è che è stata introdotta nelle forze armate e nelle polizie del mondo intero.

Infine, questa disciplina ha dovuto “combattere” molto per avere un posto d’onore nello sport perché farà la sua prima apparizione solo nei Giochi Olimpici di Tokyo nel 2020.

Il karate è un patrimonio, una cultura, un modo di vita che si trasmette da una generazione all’altra. La sua forza è di essere un concetto di vita: la via della mano vuota.

Karate: che cos’è

E’ uno sport di combattimento praticato a mani nude, come chiaramente esprime la sua etimologia.

Karate è un termine giapponese composto da 2 caratteri: kara, che significa vuoto, e te che significa mano: mano vuota, ovvero disciplina che si pratica senza armi.

Inoltre, è un’arte marziale giapponese che combina diverse tecniche di combattimento difensivo e offensivo. Infatti, oppone 2 sfidanti che hanno l’intento di assalire o controllare l’avversario.

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Il karate si basa sul potenziamento muscolare e su una ricerca dell’efficacia del corpo(potenza, elasticità, agilità, ecc. ) e quindi può essere considerato come un’arte marziale completa. Tuttavia, più vai avanti nella pratica e più sviluppi l’intelligenza, la saggezza e il controllo che saranno poi prevalenti rispetto allle capacità fisiche. Di fatto, più pratichi e più consolidi l’aspetto mentale.

Questa disciplina ti permette di concentrare le tue energie e di trasformare l’aggressività in una combattività controllata che ti serve anche nella vita.

L’obiettivo principale della pratica non è di vincere ma di esercitarsi assiduamente per plasmare e modellare il carattere.

“Rimanere umile quando vinco e perseverante quando perdo”: questa è la filosofia del Budo (arte tradizionale giapponese).

Karate sportivo

Nel Combattimento Sportivo, regolarizzato dai vari regolamenti internazionali, sono assolutamente vietate le seguenti tecniche:

  • strangolamenti

  • leve

  • colpi ai punti vitali

  • colpi a mano aperta, con le ginocchia, con i gomiti.

Sono permessi, sempre con controllo:

  • Calci

  • Pugni

  • Proiezioni.

Competizioni

Kata

Il kata (forma) è una sequenza di tecniche eseguite da un karateka che affronta un avversario immaginario. Esistono 2 tipi di competizioni nel kata: individuale e a squadra. Nelle arti marziali, il kata rappresenta le forme di combattimento svolto con uno o più avversari immaginari. È rigorosamente codificato. Lo studio del kata ha come obiettivo il lavoro di:

  • embusen: asse immaginario

  • tecnica (preparazione, precisione, posizioni)

  • energia (kime, esplosività, kiaï)

  • ritmo

  • chakugan (concentrazione, vigilanza).

Kumite

2 avversari si affrontano su un tatami, ognuno è dotato di protezioni e ha una cintura di colore rosso o blu per essere differenziato con facilità sia dal pubblico che dall’arbitro.

Il regolamento di gara ammette un lieve contatto a livello addominale, ma nessun contatto al volto con pugni e calci. E’ possibile difendersi con parate e schivate.Benefici del Karate

Bambini

Benefici psicologici

L’importanza del codice morale del karate e dei valori delle arti marziali, accompagna il bambino nel riconoscimento dell’autorità. Infatti, nel karate, il maestro rappresenta la disciplina e il bambino è indotto ad adeguare il proprio comportamento seguendo alcune regole. Non solo, il karate insegna a gestire l’emotività e la rabbia, grazie a regole precise e ad acquisire una “filosofia” che tende a coniugare corpo e spirito, fisicità e valori morali.

Il Sensei mette l’accento sul lavoro della psicomotricità con degli esercizi divertenti ma ripetitivi per favorire la concentrazione e far partecipare ogni bambino.

Benefici fisici

Dal punto di vista fisico il karate:

  • irrobustisce la struttura ossea, articolare e muscolare

  • migliora e affina la coordinazione

  • insegna la respirazione diaframmatica

  • sviluppa, con il tempo, una straordinaria prontezza di reazione e un grado elevato di attenzione e concentrazione.

Quindi, i bambini che praticano questa disciplina ne traggono grandi benefici. Infatti, questa disciplina è in grado di sviluppare sia le capacità motorie che quelle cognitiveportando l’allievo a sviluppare una piena consapevolezza del proprio corpo anche quando è in movimento.

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